"VEDO IL MIO CORPO..... E NON E' SEMPRE COME LO VORREI.."

 

INSODDISFAZIONE, "FISSE", CONDIZIONAMENTI

E DISTURBI  ALIMENTARI

venerdì, 10 febbraio 2006

Una precisazione terminologica

Il rapporto con il corpo è incentrato, per ciascun individuo, su tre assi:

lo schema corporeo, l’immagine corporea e il corpo sociale.

Quando parliamo di rapporto con il corpo, disturbi del corpo,insoddisfazione del corpo… capiamoci bene a che cosa ci riferiamo perché sono livelli diversi!!!

Lo schema corporeo è costituito dalle sensazioni esterocettive e soprattutto propriocettive: il mio corpo è collocato in questo momento in questa posizione, il mio braccio destro è indolenzito, la mia gamba sinistra sta sorreggendo il peso del mio corpo… Nelle patologie psicosomatiche, la persona è di solito poco consapevole del proprio schema corporeo e delle proprie sensazioni, che non avverte, o avverte in modo abnorme, o alle quali non sa dare nome.

L’immagine corporea è la risultante degli affetti, delle valenze piacevoli e spiacevoli verso il nostro corpo complessivamente inteso e verso le sue varie parti, sulle quali, più o meno insistentemente, ci focalizziamo. Alcune parti del nostro corpo, poi, ci richiamano peculiari fantasie, immagini, emozioni: ad es., il fatto di identificare il  cuore come luogo e organo dei sentimenti e della vita, sentire il seno e il ventre come simboli della femminilità,… L’immagine corporea, soprattutto in adolescenza, è soggetta a profondi e continui rimaneggiamenti. Il fatto che una parte del nostro corpo ci piaccia oppure no, che la mostriamo volentieri o ci ostiniamo a coprirla ha a che fare con l’immagine corporea. In alcune forme di disagio e di psicopatologia, quali i disturbi del comportamento alimentare, i disturbi da abuso e dipendenza da sostanze, alcuni disturbi dei personalità la sofferenza della persona è connessa all’immagine corporea, che è percepita in modo distorto o alla quale il soggetto dedica attenzioni, idee ed energie che diventano dolorosamente totalizzanti e invalidanti.

Il corpo è anche la via attraverso la quale ci presentiamo al mondo, nello spazio fisico e relazionale. Esso veicola i nostri rapporti sociali: è un mezzo per comunicare l’appartenenza generazionale, sessuale, ad uno status sociale, l’adesione ad una certa corrente di pensiero e ad una determinata concezione della realtà (politica, religiosa, culturale). L’asse del corpo sociale risente profondamente degli stereotipi sociali e culturali, delle mode, delle norme, dei canoni estetici, in quanto emanazione di uno specifico contesto in un certo momento storico. Nell’adolescenza il corpo sociale è soggetto a importanti trasformazioni e acquisisce molto rilievo: ancor più che in altre fasi del ciclo vitale, infatti, il corpo da un lato assolve alla funzione di sottolineare le somiglianze e di convalidare in modo visibile l’appartenenza dell’individuo al gruppo dei pari; dall’altro lato, il corpo abbigliato, truccato, agghindato secondo alcuni criteri tipicamente giovanili consente la differenziazione dell’adolescente rispetto alle altre generazioni (peculiari dell’adolescente sono le “sperimentazioni” sul versante delle pettinature, dell’abbigliamento, degli ornamenti) e anche rispetto all’altro sesso. Quando qualcuno presenta un corpo sociale molto eccentrico e non congruo rispetto ad età, status, ruolo, è possibile che vi siano delle sue difficoltà nell’identificarsi con la propria storia e ad accettare ciò che è, che è diventato e che diventerà in base alle esperienze di vita vissute.

postato da covri alle ore 16:32 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: immagine corporea, corpo sociale, introduzione alla sezione