I siti pro anoressia sono costituiti da spazi Web liberi - spesso gratuiti - in cui persone affette da un DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) di cui non percepiscono la gravità patologica, si ritrovano per condividere insieme i principi estremi della Filosofia di Ana. Una tale filosofia si propone di promulgare una visione dell'anoressia come uno stile di vita contrapposto alla visione classica del disturbo come malattia/patologia. Questi siti, e in particolare nel carattere del forum privato, creano rinforzi a questa insana filosofia con l'ausilio di materiali, quali i 10 comandamenti dell'Ana, i motivi per non mangiare, foto di modelle scheletriche contrapposte a quelle di persone in esagerato sovrappeso, ecc..
Questi siti sembrano essere sia espressione dell'onnipotenza del pensiero caratteristico delle patologie DCA, sia una richiesta d'aiuto e l'espressione di un bisogno di relazione. Esiste il rischio, seppure non ancora verificato né quantificato, che tali siti Web possano concorrere ad incentivare le patologie bulimico/anoressiche già preesistenti, e che possano contribuire a rendere abituale l'espressione del disagio attraverso il sintomo alimentare, che in altre circostanze potrebbe anche essere solo transitorio. A partire da questi presupposti, l'Ausl di Reggio Emilia ha condotto una ricerca sul fenomeno Pro Ana, con la direzione del prof. Umberto Nizzoli. Questa ricerca è stata effettuata attraverso il coinvolgimento di persone con disturbi DCA in carico al Sistema DCA dell'AUSL di Reggio Emilia, dei loro familiari e degli operatori che si occupano di queste patologie in Italia, cercando di fornire una prima fotografia, a livello qualitativo, del rapporto tra Internet e persone con DCA, con particolare attenzione alla frequentazione dei siti Pro Anoressia. I dati emersi in un anno di attività di ricerca saranno resi pubblici in un documento redatto dal PASM (Programma per la Salute Mentale e per le Dipendenze Patologiche) dell'Ausl di Reggio Emilia, di carattere informativo/formativo, per tutti gli operatori sanitari interessati.